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Questione di immagine

commento di Mc 6, 7 – 13, a cura di Lino Dan SJ

Quando dunque avrò fatto grande l'immagine dell'immagine, cioè la mia anima, e l'avrò magnificata con le opere, con il pensiero, con la parola, allora l'immagine di Dio diviene più grande, e lo stesso Signore, di cui l'anima è l'immagine, è magnificato nella nostra anima.

Origene di Alessandria

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 6, 7 – 13)

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.

E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».

Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.


Mi lascio ispirare

Dare potere senza fornirne i mezzi… sembra questa la logica di Gesù nell’inviare i Dodici per la loro prima esperienza apostolica, che è un po’ il “calco” che dovranno seguire. E quindi è ancor più significativo ciò che chiede loro di essere, oltre che di fare. Sono apostoli che hanno il potere sugli “spiriti immondi”, cioè su tutto ciò che dentro l’uomo in tutte le sue dimensioni lo fa essere ciò che non è, ovvero immondo.

 

L’uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio, ma il menzognero lo fa diventare immondo, instillandogli una falsa immagine di quel Dio che lo ha voluto simile a Lui – con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Il compito degli apostoli è proprio quello di aiutare a “ripristinare” quella vera immagine di Dio che si riconosce convertendosi, ovvero cambiando radicalmente mentalità. Ma gli apostoli non possono che usare mezzi poveri, ovvero ciò che sono nella dipendenza totale di altri, di coloro che li accolgono, come di coloro che non li vorranno accogliere.

Ed è proprio questo il paradosso: in questa maniera, proprio perché “il potere” viene loro dato da Dio e non da bravure particolari, allora possono compiere la missione loro affidata da Gesù. Vivono questa esperienza fino in fondo.

Proprio quasi come noi che vorremmo essere apostoli di oggi, mettendo sul piatto una serie di mezzi da far paura, fin quasi a oscurare quel Gesù che vorremmo proclamare… e il menzognero ghigna soddisfatto, perché così può continuare la sua opera di dis-informazione su Dio.

Lino Dan SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando mi è sembrato di non avere i mezzi per fare ciò cui ero chiamato?

In cosa non mi sento a immagine e somiglianza di Dio?

Qual è l’ultima immagine distorta di Dio che sono riuscito a combattere?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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