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16/07 #DOCILITÀ

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

a cura dei Gesuiti Italiani DOCILITÀ: fidarsi di cuore, per poter essere come Lui   Tu vedi quanto le nostre parole sono in perfette e nostri concetti lontani da questa verità che tu vivi. Aiuta ciascuno di noi. C. M. Martini   Mt 11, 28-30 In quel tempo, Gesù disse:«Venite a me, voi tutti che […]


Mi lascio ispirare

a cura dei Gesuiti Italiani

DOCILITÀ: fidarsi di cuore,

per poter essere come Lui

 

Tu vedi quanto le nostre parole sono in perfette e nostri concetti lontani da questa verità che tu vivi. Aiuta ciascuno di noi. C. M. Martini

 

Mt 11, 28-30

In quel tempo, Gesù disse:«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Pensiamo che tutto sia facile nella vita se pensiamo solo con la nostra testa.

Ma facilmente riconosciamo che invece i pesi più grandi della nostra vita sono dover rispondere a questa immagine di noi stessi o alle pretese degli altri verso noi.

Sono pesi molto faticosi, esigenti, in un certo senso violenti, ci fanno male.

Gesù ci propone di non seguire queste immagini, di seguire Lui, la sua Parola ed il Suo esempio. E di diventare come lui docili e miti.

La docilità di Gesù non è accettare tutto quello che viene e che gli altri ti fanno, ma è la capacità di ascoltare le parole del Padre E di metterle in pratica con un atteggiamento lineare, coraggioso ma non violento; misericordioso, tollerante, pronto sempre a perdonare  ma anche deciso e tenace. Questa è la vera immagine di Dio e questa è anche la nostra. È conformandoci ad essa che saremo felici, beati.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.