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GET UP and WALK 06/05 PANE della VITA: : riconoscere in Gesù, nella sua carne data per me, il pane che mi comunica la vita del Figlio

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

di P. S. Fausti, gesuita Attorno a te il pane non manca. Non si tratta solo del pane di farina. Tu stesso hai bisogno di altro pane per vivere una vita veramente umana: il pane bianco dell’amicizia, dell’accoglienza, del rispetto, dell’aiuto reciproco, dell’amore fraterno, della giustizia e della libertà, quello dei diritti e delle responsabilità, quello della salute e della cultura. Stephen Kim   Gv 6, 30-35 […]


Mi lascio ispirare

di P. S. Fausti, gesuita
Attorno a te il pane non manca. Non si tratta solo del pane di farina. Tu stesso hai bisogno di altro pane per vivere una vita veramente umana: il pane bianco dell’amicizia, dell’accoglienza, del rispetto, dell’aiuto reciproco, dell’amore fraterno, della giustizia e della libertà, quello dei diritti e delle responsabilità, quello della salute e della cultura. Stephen Kim
 

Gv 6, 30-35
In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

 
Gesù dice che il pane, simbolo della vita, è lui, il Figlio che ama il Padre e i fratelli. La vita dell’uomo infatti è costituita da quelle relazioni di amore che la rendono umana e vivibile
Gesù applica a sé le caratteristiche del pane, che è insieme dono del cielo e frutto di lavoro: umile e utile, appetibile e disponibile, semplice e gustoso, faticoso e gioioso, forza di chi lo assimila e comunione tra chi lo mangia.
Le folle cercano Gesù perché hanno mangiato. Vogliono garantirsi la vita materiale; non hanno ancora capito che la vita dell’uomo è entrare in relazione con lui e vivere come lui, il Figlio che si fa pane per i fratelli. 
Il pane che Gesù vuol darci è quello del settimo giorno, che ci riporta dal deserto al giardino, dall’esilio alla patria
Questo pane è la sua stessa vita: il suo amore di Figlio per il Padre e per i fratelli. Solo questo ci mantiene liberi e ci fa abitare in tranquillità la terra.
 
Buona giornata!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.