Mi vedi, quindi sono

Incontrarsi resta una magia, ma è il riconoscersi la vera favola.
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 1,47-51)
In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Mi lascio ispirare
Chiudo gli occhi, Signore, e la mia mente è rapita dallo sguardo stupito di Natanaele che si sente visto davvero forse per la prima volta. Non solo visto tra la folla, ma visto nella propria più intima identità: tu sei chiaro, limpido, senza falsità alcuna.
La potenza di questa immagine mi fa venire la pelle d’oca: impossibile pensare che una frase così semplice possa sciogliere così tanto dolore.
Ad occhi chiusi sento sulla mia pelle lo stupore di Natanaele nel sentirsi guardato e visto: che senso immane di esistenza!
Fino a pochi passi prima ti sentivi invisibile, lo posso sentire, uno tra i tanti, uno qualunque. Uno desideroso di trovare chi finalmente lo vede davvero. Ed è con questa speranza che cammini verso Gesù, ma in disparte: le aspettative possono far male e lo sai bene. Prima sul fico lo scruti, vuoi vedere se puoi davvero fidarti di lui, poi lo segui sperando ti venga rivolta la parola, ma senza esserne troppo fiducioso.
Però poi Gesù si ferma, nella sua veste bianca: ti sorride, apre le braccia per accoglierti e ti saluta col tuo nome, quello profondo che profuma davvero di chi sei.
Ogni dubbio sparisce, ogni timore di delusione evapora: Lui è il tuo re, Lui è il tuo Dio: chi altro potrebbe vederti tra tutta quella folla, sentire la tua presenza e chiamarti per nome pur non conoscendoti?
Signore, ti chiedo la grazia per ciascuno di noi di poter sperimentare la meraviglia di sentirsi profondamente visti e riconosciuti, così da scacciare qualsiasi dubbio abita i nostri cuori.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quale occasione hai sperimentato di sentirti vista/o e riconosciuta/o nel profondo?
Guardando questa scena evangelica, quale immagine di balza agli occhi? Cosa suscita in te?
Per chi preghi oggi?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.