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Quando Dio interrompe la ripetizione

commento di Mt 1,1-16.18-23, a cura di

Illustrazione concettuale generata da IA su richiesta dell'utente (2026)

I vostri figli non sono figli vostri.

Kahlil Gibran

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 1,1-16.18-23)

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.

Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.

Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.

Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.

Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.


Mi lascio ispirare

La genealogia di Gesù può essere letta come la storia di una catena che Dio non spezza cancellandola, ma trasforma attraversandola.

La nostra storia familiare ci consegna molto: valori, amore, ma anche paure, ferite, silenzi e dinamiche che rischiamo di ripetere inconsapevolmente. Non tutto ciò che riceviamo, però, è destinato a essere trasmesso.

In Gesù, dentro una genealogia tutt’altro che perfetta, irrompe una novità che viene dallo Spirito. È il segno che il passato non ha l’ultima parola: Dio può entrare proprio nelle nostre storie più complesse e generare qualcosa di nuovo.

Spezzare le catene ereditarie non significa rinnegare le proprie radici, ma riconoscere ciò che abbiamo ricevuto e scegliere cosa continuare e cosa interrompere.

Bisogna alzarsi dalla posizione di chi si sente determinato dal proprio passato e cominciare a camminare nella libertà che nasce dalla presenza di Dio.

Non siamo soltanto ciò che abbiamo ereditato.

Siamo anche ciò che, insieme a Dio, possiamo generare.

Dio con noi significa proprio questo: la nostra storia non è conclusa. In Lui può sempre cominciare qualcosa di nuovo.

Mounira Abdelhamid Serra


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quale catena della mia storia sto ancora portando, anche se non mi appartiene più?

Che cosa scelgo oggi di interrompere, perché non continui attraverso di me?

Se davvero Dio è con me e fa nuove tutte le cose, quale parte della mia vita sono pronta a lasciare perché possa nascere qualcosa di nuovo?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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