Liberi per davvero!

Prima che il vento si porti via tutto,
respira questa libertà.
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Lc 6,1-5)
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».
Mi lascio ispirare
L’immaginazione corre nel pensare alla vita ordinaria di Gesù che i Vangeli ci raccontano a malapena. Sabato è il giorno della festa e forse noi abbiamo dimenticato il significato profondo di vivere la festa, avere il coraggio di staccare corpo e mente dalle preoccupazioni quotidiane e dalla ricerca del guadagno necessario al proprio sostentamento.
Purtroppo oggi sempre più spesso il mondo del lavoro si fa nemico della festa, considerandola un’inutile perdita di tempo. Festeggiare vuol dire invece decidere di rendere unico questo tempo affidato a coloro che più amiamo, che sono in grado di farci sentire liberi davvero.
I discepoli sono in cammino, festeggiando la bellezza e l’abbondanza del creato. Il divieto non era legato al mangiare, quanto al lavoro richiesto: sfregare le mani per liberare il grano dalla spiga. Il frutto è lì, ma la legge assurdamente si mette in mezzo.
Gesù è venuto a liberarci da queste schiavitù e per farlo non può che scontrarsi con chi le difende; con chi pretende di gettare pesi sugli altri, ma allo stesso tempo con attenzione li allontana da sé. Davide, affamato, si ciba dei pani dell’offerta e non c’è sacrilegio: Dio ha messo tutto nelle nostre mani perché imparassimo a condividerlo in pace con il prossimo. È così che si sperimenta la forza liberante dell’amore… e la festa può cominciare!
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quando ti è sembrato di aver buttato via il tempo che ti era stato donato?
Quando è stata l'ultima volta che hai vissuto un tempo di festa?
In questo momento della tua vita con chi vorresti condividere la parte più autentica di te?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.