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Uno sguardo attento

commento di Lc 5,1-11, a cura di

Foto di Elijah Grimm su Unsplash

Se con la parte migliore del tuo occhio, che è la pupilla, guardi la parte migliore dell'occhio dell'altro, vedi te stesso

Platone, Alcibiade primo

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 5,1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.

Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».

E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.


Mi lascio ispirare

È quel qualcosa in più quello che stupisce, quello che converte. Gesù fa attenzione ai bisogni veri delle persone e questa attenzione rende le sue parole radicate, incarnate, diverse da quelle degli altri predicatori.

Vede la folla che non riesce a sentirlo, e chiede a due barche di scostarsi dalla riva per poter farsi sentire. Vede le barche vuote di pesci, e chiede loro di fidarsi della sua parola. Vede il buon cuore di Pietro e gli altri, e sceglie loro per accompagnarlo. È questo sguardo che convince la folla e converte gli apostoli.

Lo sguardo di chi ama porta fuori da se stessi, vede dettagli che gli altri non notano e entra in empatia. Ma per avere questo sguardo bisogna averlo ricevuto, bisogna essere stati notati e amati in questa maniera. Ed è proprio questa la buona notizia: il Signore è stato guardato così dal Padre, così che possa guardare noi allo stesso modo.

Così riconosciuti, una volta pieni del suo amore, possiamo anche noi volgere lo sguardo verso noi stessi e perdonarci perché peccatori. E solo allora potremo diventare anche noi pescatori di uomini, guardando gli altri come siamo stati guardati.

Gloria Ruvolo


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Cosa immagino lo sguardo di Gesù su di me?

Quando nella mia vita mi sono sentita sia capita/o che amata/o?

Come posso dare più attenzione agli altri nella mia giornata?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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