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Il beneficio del dubbio

commento di Mt 15,1-2.10-14, a cura di

Foto di Ian Maina su Unsplash

Perché le pupille abituate a copiare
inventino i mondi sui quali guardare.
Seguite con me questi occhi sognare,
fuggire dall'orbita e non voler ritornare.

Fabrizio De André, Un ottico

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 15,1-2.10-14)

In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».

Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l'uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l'uomo!».

Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?».

Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».


Mi lascio ispirare

Quanto è importante posare sulla realtà uno sguardo retto, pulito, onesto… Quanto è, d’altra parte, difficile guardare con occhi privi di pregiudizio ciò che ci circonda. Difficile, ma non impossibile. Basta un po’ di esercizio, un po’ di allenamento per riuscire ad accarezzare ciò che abbiamo attorno se non con pura neutralità – cosa davvero impossibile – con indulgenza e, se possibile, con tenerezza.

Davanti a chi viola la tradizione, a chi infrange una norma, a chi procede in modo diverso da quello che per noi è giusto, a chi semplicemente non sta facendo quello che ci aspettiamo, come ci sentiamo? Quanto spesso riusciamo a ricordare che ogni gesto di chi abbiamo di fronte può avere ragioni che ci sono sconosciute – e che in molti casi rischiano pure di restare sconosciute?

Certo, noi sappiamo cosa è meglio per noi; quale per noi sia la soluzione migliore; sappiamo pure come ci saremmo comportati al posto di chi abbiamo di fronte e troppo spesso siamo convinti anche di sapere cosa per chi abbiamo di fronte sarebbe meglio. Eppure l’unica cosa che possiamo davvero sapere è che non possiamo sapere davvero cosa si muove nell’animo di chi abbiamo di fronte.

Quella cosa per noi fatta male, quel gesto apparentemente illogico, quell’atteggiamento freddo, quell’inspiegabile reazione che il nostro sguardo ha colto, la nostra mente analizzato, il nostro cuore giudicato portano con sé ragioni a noi sconosciute. Che potere abbiamo su una realtà che ci appare sbagliata, abitata da persone, fratelli, che ci sembrano agiscano male? Il potere che ci dà il beneficio del dubbio: ricordarci che un errore, talvolta, non è che una cosa fatta bene – nel migliore modo possibile nel momento in cui accade – vista da un altro punto di vista.

Verena M.


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando ti sei preso il tempo di indagare le ragioni di qualcosa che ti sembrava illogico?

In quale occasione una nuova prospettiva ti ha insegnato qualcosa di nuovo?

In quale luogo della tua vita ti è più difficile esercitare al meglio il beneficio del dubbio?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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