Cambiare prospettiva

Who's to say what's impossible?
Well, they forgot this world keeps spinning,
and with each new day I can feel a change in everything.
And as the surface breaks, reflections fade,
but in some ways, they remain the same.
Chi può dire cosa sia impossibile?
Be', hanno dimenticato che questo mondo continua a girare
e con ogni nuovo giorno sento un cambiamento in ogni cosa.
E mentre la superficie si incrina, i riflessi svaniscono,
ma in un certo senso, restano gli stessi.
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 5,43-48)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Mi lascio ispirare
Una richiesta impossibile, almeno così sembra: diventare perfetti come il Padre è perfetto – questa è la proposta di Gesù ai discepoli. I quali non ci riusciranno, mai, neppure loro. E quindi? Forse la proposta di Gesù che Matteo presenta è un’altra: cambiare la prospettiva nelle relazioni verso tutti. Non basta amare, pregare, fare del bene a quelli cui vogliamo bene, ai buoni: la prospettiva del Padre, che Gesù fa sua, è amare, fare del bene, a tutti. Buoni e cattivi, giusti e ingiusti; indistintamente.
La logica del Regno che Gesù viene spiegando nel cosiddetto discorso della montagna non si ferma più alle relazioni ordinarie, ci vuole portare a ricomprendere e a fare nostro l’atteggiamento del Padre – e qui sta l’invito a essere perfetti: non uno slancio di ascetismo o di volontarismo ma un invito da vivere nella pienezza del quotidiano.
E quanto più ciascuno si scopre già fin da ora amato a prescindere dai propri meriti, dalla propria bontà, allora tanto più si sperimenta già su di noi la logica del Regno, che quindi ci è chiesto di far vivere a nostra volta nei rapporti interpersonali. Questa è la vera rivoluzione dell’amore del Padre: tu sei amato, sempre, comunque, ovunque.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quale luogo della tua vita senti il bisogno di cambiare prospettiva per guardare alle cose in modo nuovo?
In quali occasioni ti senti chiamato ad abbracciare la logica del Regno, a portare bene a tutti, "buoni e cattivi"?
Chi ti ha fatto sentire amato sempre, comunque, ovunque?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.