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Istruzioni per l’uso… della vita!

commento di Mt 5,1-12a, a cura di Mounira Abdelhamid Serra

Foto di Kelly Sikkema su Unsplash

Leggere attentamente il foglio illustrativo.

Indicazioni D. Lgs. 219/06

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 5,1-12a)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


Mi lascio ispirare

C’è chi dice che per la vita non esista un libretto delle istruzioni, eppure nel punto più profondo delle nostre fatiche c’è un maestro davvero “buono”, quel Dio che abita la vetta più alta del nostro sentire e che, oltre tutte le voci del quotidiano, sussurra le indicazioni per non perdersi per tornare a camminare.

La sua voce è per quelle parti di noi che non si aggrappano, che restano vuote abbastanza da poter essere riempite; si può sentire se siamo capaci di piangere, cioè se non abbiamo anestetizzato la vita.

Tutte quelle volte in cui la durezza ha ceduto il passo alla tenerezza e alla fiducia, tutte quelle volte in cui abbiamo fame di verità, senza chiuderci nel giudizio, tutte quelle volte che ci riconosciamo fragili e effimeri incontriamo il Maestro.

Al centro di noi stessi c’è Lui che ci fa integri, unificandoci; nel fondo di ogni persona c’è nascosta una Grazia che rende possibile il perdono, senza paura della lotta.

Possiamo finalmente vedere la vita sotto una luce gentile, scoprendo che è possibile seguire delle istruzioni, dei processi cioè che trovano il principio all’interno, in disparte, ma che ci espongono all’esterno tra le folle del nostro quotidiano.

Seguire la direzione autentica della nostra anima non sempre sarà compreso, ma sicuramente sarà sempre accompagnato.

Mounira Abdelhamid Serra


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In che modo cambia il tuo sguardo sulla vita quando si ribalta il modo abituale di leggere le cose?

Che tipo di persona sei sul monte dinanzi a Gesù?

Quale piccola cosa puoi fare oggi per incarnare una delle "istruzioni" di beatitudine che Egli ci ha lasciato?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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