A mano libera

L'Amore a mano aperta, questo solo, senza diademi, chiaro, inoffensivo: come se ti portassi in un cappello primule smosse, o mele nella gonna, e ti chiamassi al modo dei bambini: "Guarda che cos'ho qui! – Tutto per te"
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mc 10,28-31)
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».
Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».
Mi lascio ispirare
Prega stringendo forte le tue mani…
Una mano chiusa.
Stringere per tenere a sé, per paura di perdere.
Una mano chiusa dal verbo “avere” o “possedere”.
Una mano chiusa dal verbo “salvarsi”, aggrappata a qualcosa.
Una mano chiusa dal verbo “difendere”, stretta in un pugno doloroso.
Stringere è un verbo che richiede molta energia, tutta l’energia possibile.
Un pugno di ferro.
Gesù ha appena detto che chi vive così non può entrare nella gioia, nel regno di Dio.
La ricchezza sembrava essere gioia, benedizione di Dio.
Prega aprendo lentamente le mani…
“Cento volte meglio” è un’espressione che usiamo normalmente per dire che non c’è proprio paragone, che stiamo vedendo un bene smisurato.
Vangelo è dove le persone sono amate, perdonate.
Vangelo è dove ciascuna persona ha la dignità di figlio e figlia di Dio.
Vangelo è dove ci si prende cura di ogni persona in quanto persona.
Vangelo è dove la vita viene condivisa.
Vangelo è una realtà che possiamo riconoscere e che spesso si trova nei posti più piccoli, fragili e nascosti.
Vangelo è cento volte meglio, gioia della vita.
Prega con le mani aperte…
Una mano aperta.
Lasciare, non per perdere ma per trovare.
Cento volte meglio.
Una mano aperta dal verbo “condividere” o “donare”.
Una mano aperta che attende di essere afferrata, “salvami tu”.
Una mano aperta che desidera “ricevere” tutto il dono.
Una mano aperta che accarezza, si prende cura.
Vivere così è cento volte meglio.
A mano libera.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Cosa senti che le tue mani stanno stringendo in questo periodo?
Dove riconosci relazioni e situazioni in cui è Vangelo, dove senti un gusto “cento volte meglio”?
Quando senti la gratitudine di vivere “a mano libera”?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.