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Filo rosso

commento di Gv 17,20-26, a cura di Melania Condò

Foto di Aleksey Nosov su Pexels

E non c’è distanza, non c’è mai, non ce n’è abbastanza, se... se tu sei già dentro di me.

Laura Pausini, Le cose che vivi

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Gv 17,20-26)

In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]

«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.

Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.

Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».


Mi lascio ispirare

Filo rosso scolpito
in una preghiera che si fa
promessa: possano tutti i Tuoi
figli essere uno con Te. Non
solo chi – con me – Ti ha portato al
mondo, ma anche ciascuno dei
cuori che, grazie ai miei, oggi
crede nell’Amore.

Filo rosso che, condiviso,
si fa legame sempre
aperto, volto in ogni
direzione: ho donato tutta
la Tua gloria a ciascuno dei
cuori che mi hai affidato, perché
comparativo assoluto sia
il Tuo amore per l’umano.

Filo rosso inciso in
parole profumate
d’eternità: desidero che anche
i miei siano dove mi preparo a
dirigermi, nella Tua casa, a Te
intimamente abbracciati
e in Te profondamente
saziati.

Melania Condò


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quanto frequentemente mi ricordo, nel mio quotidiano, di ringraziare per i volti e le storie di chi mi ha testimoniato un pezzetto di Dio?

In quali esperienze della mia vita mi sono riconosciuto/a in autentica unità con fratelli e sorelle, attraverso la Parola di Gesù, nel Padre?

Quali sentimenti mi suscita dentro stare in ascolto della preghiera di Gesù per me?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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