Amore necessario, amore sufficiente

A far l'amore comincia tu!
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 14,21-26)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l'Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Mi lascio ispirare
Non serve che tutti lo accolgano, forse non importa nemmeno che tutti lo vedano. L’amore soltanto è condizione necessaria e sufficiente. Per vedere un cambiamento, anche solo un piccolo cambiamento, basta dunque l’amore. Amare Dio in Gesù, amare la divinità in carne di uomo: nel vicino, nella compagna, nel collega, nella moglie, nel fratello… In chiunque abbia mani, braccia, voce, cuore da prestare a Gesù per portare nel mondo l’amore di Dio.
E allora non serve e non basta che l’amore. Tutto il resto consegue: la sequela della parola, la dimora nei cieli, la vita eterna. Chi ama segue senza sforzo le poche leggi dell’amore. Chi non ama, non ha la forza né la motivazione di seguire regola alcuna né di accogliere o custodire la Parola.
Un mondo abitato da persone che amano è un mondo abitato da persone che sanno prendersi cura di ciò che amano, che sanno prendersi cura l’una dell’altra, che sanno accogliere, che sanno ascoltare. Utopico forse immaginare un mondo in cui davvero ci sia spazio solo per l’amore, ma in ogni piccolo (nel mio piccolo, nel tuo…) fattibile: comincio io con l’amare, confidando nella grande bontà di qualsiasi cosa possa dall’amore vero conseguire.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quale occasione ti sei meravigliato nel sentirti amato?
In quale occasione hai sperimentato che fare le cose per amore risulta, in fin dei conti, più semplice?
Da dove puoi cominciare tu, oggi?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.