
Foto di Ester Antonia Cozzolino -
I’m Nobody! Who are you?
How dreary – to be – Somebody!
Io sono Nessuno! Tu chi sei?
Che grande peso – essere – Qualcuno!
Emily Dickinson, I’m Nobody! Who are you?
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 8,21-30)
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice:”Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
Mi lascio ispirare
Viviamo in un’epoca dove veniamo ingannati dalla possibilità di poter essere tutto, e a un certo punto questo poter essere tutto prende una strada precisa e definitiva, e non importa quanti pezzi di noi lasciamo dietro con quella scelta, l’unica cosa che importa è ricoprire un ruolo. E così, come ogni attore che si rispetti, ci svegliamo al mattino, indossiamo le nostre maschere e ci prepariamo ad andare in scena. Terminata la giornata, se ancora ci riusciamo, ci avvaliamo della possibilità di toglierci quella maschera, ma ormai le energie son poche, e affossiamo le fatiche della giornata su un comodo sofà, davanti un televisore.
Poi arriva un giorno in cui quella maschera pesa al punto da non riuscire più a toglierla e ci resta cucita addosso, aumentando il peso che portiamo dentro. Fino a quel momento abbiamo creduto di essere invincibili, capaci di farcela solo con le nostre forze, come se il cuore e la vita non abbiano più bisogno di discernimento anche nella scelta più pensata e ponderata. Diventiamo irrequieti, cuore in tumulto, passi pesanti. Chi può salvarci, chi può indicarci chi siamo davvero, se non l’Amore di Dio?
Come il colore di un iris spicca in mezzo a un campo, così Dio attraverso la sua Parola ci indica la strada per ritornare alla Verità e alla Vita.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Tu chi sei?
In che modo l’Amore di Dio può entrare nella tua vita attraverso questa domanda?
In che modo può aiutarti a ritrovare la tua strada di Verità e Vita?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
24
Marzo
2026
Una strada per tornare
commento di Gv 8,21-30, a cura di Ester Antonia Cozzolino