
Immagine generata con Gemini -
What you resist not only persists, but will grow in size.
Ciò a cui resisti non solo persiste, ma cresce di dimensione.
Attribuita a Carl Gustav Jung
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Lc 11,14-23)
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
Mi lascio ispirare
«Se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino». Cosa difendiamo e come?
Il monito ci fa riflettere su quante delle nostre difese siano manifestazioni dell’ego, espressioni di orgoglio, tentativi di difesa dello status quo. Avere delle difese è essenziale, ma non tutti i modi di difendersi sono uguali e non tutto ciò da cui ci difendiamo va separato da noi. Ci sono modalità di difesa che si basano sullo sminuire gli altri. Ci sono tentativi di difesa che nascono dalla paura.
Queste difese rischiano spesso di rivelarsi deboli o di renderci deboli, passibili di sopraffazione in determinati momenti della vita. Certamente, a volte sono le uniche modalità difensive che siamo in grado di mettere in atto. Perché sono le uniche modalità che conosciamo. O magari perché sono quelle a cui siamo stati abituati.
Ciascuno di noi ha i suoi trascorsi e spesso non è necessario scavare fino alle radici ultime dei nostri perché. Ma è importante riuscire a riflettere su cosa difendiamo, su quali parti di noi nascondiamo o releghiamo ad angoli inaccessibili di noi stessi. Capire cosa di noi o del nostro passato, per paura, allontaniamo nell’illusione di liberarcene.
Purtroppo questi tentativi restano vani. E allora come possiamo affrontare tutto questo diversamente? Una domanda difficile, ma sappiamo che serve vivere, serve fare esperienza attraverso una certa apertura.
«Conoscendo le loro intenzioni» Gesù ammonisce le folle. Forse nelle nostre intenzioni non risolviamo i nostri problemi, ma creiamo i presupposti perché anche le nostre ferite possano guarire e perché le nostre divisioni interne possano risolversi.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quali paure mi fanno nascondere parti di me?
Cosa non mi piace di ciò che sono o sono stato?
Come posso guardare diversamente quelle parti di me?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
12
Marzo
2026
Paura di noi stessi
commento di Lc 11,14-23, a cura di Ettore Di Micco