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La necessità è il velo di Dio.
Simone Weil
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 20,17-28)
In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Risponde Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse ei capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Mi lascio ispirare
Ti chiedo, Signore, la grazia di sapere cosa chiedo.
Perché io possa, col tuo aiuto, essere lucida e cosciente nel riconoscere ed esporre i miei bisogni, portandoteli in semplicità. Allevia il peso del chiedere aiuto, soccorrimi nelle nebbie della confusione, illuminami nel cogliere cosa davvero mi fa fiorire e cosa invece soffoca i miei boccioli. Rendimi umile e consapevole e allo stesso tempo coraggiosa e determinata, perché saper chiedere è già frutto. Ti chiedo dunque la grazia grande del discernimento, perché io sappia cosa portare in preghiera per alleggerirmi e non correre il rischio di essere affossata dai bisogni. Insegnami a non negare i miei bisogni e allo stesso tempo a non incrostarmi di necessità superflue, altrui bisogni che a me non fanno che togliere aria e luce e acqua e nutrimento.
Perché nel chiedere tu mi conceda, prima della risposta, la grazia grande del conoscere a cosa sto andando incontro: chi chiede rischia di ottenere, mi dici. Salvami dall’avventatezza, accompagnami senza costringermi come solo tu sai fare.
Spogliami dal superfluo, lasciami nuda, vera domanda.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Cosa ho paura di chiedere?
Quando mi è capitato di ottenere qualcosa che non ero sicuro di desiderare davvero?
In quale luogo della mia vita chiedo al Signore la grazia del discernimento?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
4
Marzo
2026
Il rischio di ottenere
commento di Mt 20,17-28, a cura di Verena M.