
Foto di FOX ^.ᆽ.^= ∫ su Pexels -
Love is the only force capable of transforming an enemy into a friend.
L’amore è l’unica forza capace di trasformare un nemico in un amico.
Martin Luther King Jr
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 5,43-48)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Mi lascio ispirare
La prima formulazione proposta è la sintesi della Legge. Il comandamento è molto saggio e necessario per la vita. Però Gesù fa un passo oltre. Amare il nemico. Che non vuole dire che il male e il bene sono uguali. Il male è male e il bene è il bene. Disapprovo il male, ma proprio per questo cerco di amare il fratello o la sorella che lo compie perché è lei/lui la prima vittima di quel male. Tante volte, invece, la tentazione è quella di considerare un tutt’uno la persona e l’azione. Disapprovo la persona perché la identifico con il male che sta compiendo ed entro io stesso/a in un circolo di odio e ripiegamento che contrae e imprigiona il mio cuore impedendomi di vivere libero/a.
Quante volte capita di cadere in questo circolo vizioso, di farsi del nervoso, di rimanere ripiegati su noi stessi.
L’amore del “nemico”, di chi mi è antagonista, indica invece la mia libertà dal male, indica la mia ri-conoscenza dell’altro come fratello/sorella e mi dona uno sguardo diverso sul mondo e sulla vita che mi libera e mi alleggerisce il cuore rendendolo aperto all’incontro con gli altri e con il Padre, capace di creare legami e relazioni davvero generative di vita.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quando mi capita di trovarmi in conflitto con qualcuna/o, cosa mi aiuta a dirigere la mia disapprovazione sul comportamento specifico, per non etichettare l’intera persona?
In quali situazioni chiedo comprensione per i miei errori ma la nego agli altri?
Nella vita di tutti i giorni, in che modo cerco di disinnescare i meccanismi giudicanti?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
28
Febbraio
2026
Da nemico ad amico
commento di Mt 5,43-48, a cura di Tomaso Roncallo