
Immagine generata con chatgpt -
Camminando
rimugino sulle cose –
e la primavera?
Yosa Buson
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mc 1,14-20)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Mi lascio ispirare
Il tempo è compiuto.
C’è un momento in cui qualcosa accade.
Un evento decisivo della nostra vita,
oppure qualcosa di minuscolo:
la comparsa di una cinciarella,
il canto improvviso di un merlo.
Eppure, nel frastuono e nella produttività, restiamo sordi.
Forziamo la mano.
Camminiamo in riva al mare chiedendo alla bellezza
di farsi sentire.
Cerchiamo emozioni che ci sollevino subito,
altrimenti ci sembrano inutili.
Ma ciò che vive più a fondo
non fa rumore.
Si avverte come una quiete improvvisa,
un senso che affiora senza parole,
un essere visti senza sguardi.
Non arriva quando lo invochiamo,
né quando lo rincorriamo.
A volte tace a lungo.
E va bene così.
Ci sono stagioni aride,
dentro.
Sono quelle che preparano l’ascolto.
Perché quando finalmente accade,
non è un grido,
ma una freschezza leggera:
come rugiada sul cuore,
che non annuncia nulla
eppure basta.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quando, senza cercarlo, ho sentito qualcosa farsi presente?
Come vivo i momenti di silenzio interiore: li temo o li ascolto?
Quali piccoli segni, oggi, potrebbero chiedermi attenzione?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
12
Gennaio
2026
Va bene così
commento di Mc 1,14-20, a cura di Ettore Di Micco