
Foto di Martina Pampagnin -
There is a crack in everything, that’s how the light gets in.
C’è una crepa in ogni cosa, è così che entra la luce.
Leonard Cohen, Anthem
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Lc 2,22-35)
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
Mi lascio ispirare
Davanti al Signore pongo il mio cuore trafitto, pongo le promesse mancate, le regole seguite, il fatto bene e tutto l’impegno messo per restare sulla via giusta, per essere una brava figlia, che mira al perfetto. Ai tuoi piedi, Signore, lascio il nero dell’attesa di una promessa che si avveri, quella certezza del cuore che, così come Simeone un tempo, oggi guida me, nero di creazione in essere.
Tu sei certezza infinita, porti stupore e parole che mi spiazzano il cuore. Metti ostacoli sul mio cammino,mi fai inciampare, cadere, rialzarmi senza mai mollare il tuo sguardo dal mio – pronto a sederti accanto a me quando tutto dovesse diventare troppo.
Mi dai regole, una regola di vita sopra tutte le altre: amare con fede, come tu fai con me, pur non sapendo quale sarà la mia prossima scelta e io senza sapere quando il disegno per me sarà svelato. Alle volte lasci che spade e parole affilate mi trafiggano il cuore: perché lo fai? Per mettermi alla prova? Per farmi capire che “desidero male”? Io non credo. Credo che tu mi stia insegnando a fidarmi di ciò che sento nel profondo del cuore e che a volte ho paura di dire ad alta voce (e se poi si avvera davvero e non sono all’altezza del disegno di Dio per me?).
Queste spade non sono mortifere, anzi: spaccano il buio con decisione e avviano la creazione del tuo disegno su di me. Trafiggono e la Luce esplode, pezzo a pezzo toglie la crosta della paura da ogni centimetro del mio corpo, del mio cuore e dei miei occhi.
Chiudo gli occhi, accolgo queste lame di luce e lascio che il mio desiderio più profondo veda la luce e con fiducia in te, anche se fa paura, te lo affido.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quale parola o situazione è stata per te una lama di luce?
Quale desiderio profondo abita il tuo cuore?
In quale occasione hai mantenuto fede come Simeone?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
29
Dicembre
2025
Cuore rotto, cuore rischiarato
commento di Lc 2,22-35, a cura di Martina Pampagnin