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Affanno e agitazione

commento di Lc 10, 38-42, a cura di Chiara Selvatici

Foto di Steve Johnson su Pexels

Cammino da solo e non mi volto mai, continuo a correre… Disposto a sballare solo per crescere e non soccombere!

Luca Dirisio, Calma e sangue freddo

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 10, 38-42)

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.

Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.

Allora si fece avanti e disse: “Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. Ma il Signore le rispose: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”.


Mi lascio ispirare

Il nostro cammino, la nostra vita, può essere molto ricca, piena di attività, a volte con preoccupazioni e affanni, tempistiche da rispettare e urgenze, ma per essere vissuta in pienezza e non sentita solo come un peso, il centro deve essere sempre Lui, la vita e non le cose da fare.

Se camminiamo verso Dio e con Dio, la stanchezza delle molte cose ci sarà, ci saranno affanni e agitazioni, ma avremo una direzione, potremo alzare la testa e affrontare ogni cosa con più serenità ed energia tenendo lo sguardo fisso su di Lui. Non ci rinchiuderemo in noi stessi, non saremo affannati e agitati perché oppressi dalle cose e le cose non saranno il centro. Potremo allora camminare lungo sentieri anche faticosi, ma proveremo una stanchezza che è abitata dalla vita, dalla gioia di sentirci uniti a Lui, in un cammino che ci fa sentire anche la comunione con gli altri e quindi percepiamo la presenza di Dio nelle relazioni.

Dare un senso, una direzione, una scala di priorità alle cose, fa sì che la nostra giornata non sia una lotta ed una preoccupazione per cercare una strada nel labirinto delle cose da fare, ma un vivere tutte le cose in Lui e con Lui!

Chiara Selvatici


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Che cosa mi intrappola richiedendomi molte energie?

Quando mi sento affannato e agitato?

Cosa mi aiuta ad alzare lo sguardo e guardare oltre le cose da fare?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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