Foto di Julia M Cameron da Pexels -
Il modo originario in cui nasce la fede è l’attrattiva contemplativa nei confronti di Gesù.
P. Giuseppe Barzaghi, L’affascinato affascina
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 5,31-47)
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio? Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».
Mi lascio ispirare
Bombardati come siamo da informazioni ed esche per la nostra attenzione, manipolati anche in parte da chi vuole ipnotizzarci per convincerci di questo o di quello, le parole del Vangelo sembrano più attuali che mai. Quali, tra le varie versioni e interpretazioni delle parole di Gesù e dei suoi seguaci sono le più vere? I grandi dilemmi morali collettivi e individuali del nostro tempo a volte sembrano essere troppo lontani da quelle tre decadi di 2000 anni fa, che pure hanno cambiato il mondo e la Storia.
Il Signore ci dà chiaramente un consiglio… guarda le mie opere, i fatti, le azioni: ciò su cui ho speso la mia vita, il tempo che ho dedicato, le amicizie che ho sacrificato per amore. Guarda come ho cambiato le persone: non a furia di dibattiti o persuasione, ma rendendomi testimonianza con il mio corpo, con le attenzioni ai singoli uomini e donne. Guarda come cambio il mondo guarendo le persone una alla volta, prendendomi cura non solo del corpo, ma anche della loro anima. Guarda come le comunità che depongono gli imperi si costruiscono a partire dallo stupore che nasce negli uomini alla vista di questo amore grande; il fascino del potere e della ricchezza crolla davanti alla felicità che le relazioni nate dall’amore possono far nascere.
La testimonianza è tanto più forte quando coincide con la visione dell’esempio, quando viene testata dalla realtà dei fatti e ne esce vincitrice anche se sembrava sconfitta. Insomma, quando risorge.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quale azione della vita di Gesù mi ha sempre commosso o affascinato?
In che modo le mie azioni sono state più potenti delle parole come testimonianza?
In quale occasione la realtà mi ha dato conferma della forza dell’amore?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
3
Aprile
2025
L’amore affascina
commento di Gv 5,31-47, a cura di Gloria Ruvolo