Foto di Vanessa D’Urbano -
Il frutto del silenzio è la preghiera.
Il frutto della preghiera è la fede.
Il frutto della fede è l’amore.
Il frutto dell’amore è il servizio.
Il frutto del servizio è la pace.
Madre Teresa di Calcutta
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 7,7-12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».
Mi lascio ispirare
Gesù, quante cose mi chiedi oggi… Ma io non so cosa chiederti. Non so cosa cercare. Non so a quale porta bussare. Le tue parole arrivano come stimoli, come carezze che mi indicano la tua presenza accanto a me, oggi, pronto a riportarmi alla mia realtà interiore e a nutrire il silenzio che c’è dentro.
Ho provato a chiederti, Signore, quello di cui avevo bisogno, ma alla fine quello che ho ricevuto è stato un dono inaspettato. Ho provato a cercare quel sogno da realizzare e anche lì, Signore, ho visto brillare una stella diversa e più luminosa di quella che cercavo. Ho provato anche a bussare a una porta che sembrava quella di una cantina vuota e umida e invece si è aperta una casa con una famiglia allargata.
Fai sempre così, Signore. Dove io cerco di soddisfare il bisogno immediato, tu mi riveli il fine e me lo doni gratuitamente. Vai oltre tutti i miei limiti e mi inviti a sfidarli per incontrarti proprio lì dove io credevo di non arrivare, forse per paura, forse per fragilità.
Spesso ho fretta di trovare subito le risposte che cerco o quella porta che mi stai indicando. E nella fretta si rischia di stancarsi prima del dovuto, di abbandonare la barca. Ma il mio tempo, Signore, è diverso dal tuo, che invece scorre secondo una logica di misericordia, di gratuità. Il tuo tempo è cauto e paziente perché mi porta a ricevere quei doni che diventano i miei strumenti di vita.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Cosa voglio chiedere oggi al Signore?
Quale porta della mia vita voglio chiedere al Signore di aprire oggi?
Nella mia relazione con il Signore, fino a che punto mi affido a Lui per superare i limiti che non mi fanno chiedere, cercare o bussare a una porta?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
13
Marzo
2025
La ricerca dell’inaspettato
commento di Mt 7,7-12, a cura di Vanessa D'Urbano