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Diffondere vita

commento di Mc 16,15-18, a cura di Sara Zaccarini

Foto di Jeremy Bishop su Unsplash

Senza dolore, non ci può essere nessun piacere. Senza tristezza, non ci può essere felicità. Senza miseria non ci può essere bellezza. E senza queste tre cose, la vita è senza fine, senza speranza.

Harlan Ellison

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 16,15-18)

In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro:

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».


Mi lascio ispirare

Oggi contempliamo Gesù risorto mentre invia i suoi discepoli ad evangelizzare in ogni parte del mondo. Sono chiamati a portare la Buona Notizia: la morte non ha più l’ultima parola nella vita degli uomini, perché è stata vinta da Lui.

Il Signore, in questo modo, ci rivela che tutte le situazioni di morte che possiamo trovarci a vivere, se le apriamo alla sua grazia, potranno essere illuminate dalla sua luce.

Oggi abbiamo la possibilità di dare nome e affidare al Signore tutte le situazioni di dolore e sofferenza che ci troviamo a vivere. Signore, te le affidiamo e ti chiediamo che l’annuncio della tua Buona Notizia le raggiunga e le trasformi, affinché da esse possa sgorgare la vita per noi e per coloro che ci circondano.

Sara Zaccarini


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quali situazioni/relazioni/ambiti della vita sento di volere affidare al Signore, per poter ricevere il suo annuncio portatore di Vita?

Cosa significa per me essere chiamato/a a diventare annunciatore/annunciatrice di una parola di Vita?

Quali sentimenti mi abitano quando sento che il Signore desidera prendersi cura di tutte le mie situazioni di dolore e sofferenza?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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