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Una salvezza gettata

commento di Mt 13,47-53, a cura di Federico Parise SJ

Foto di János Venczák su Unsplash

La vera contentezza è una cosa attiva come l’agricoltura. È la capacità di tirar fuori da una situazione tutto quello che contiene. È difficile ed è rara.

G. K. Chesterton

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 13,47-53)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Terminate queste parabole, Gesù partì di là.


Mi lascio ispirare

L’offerta di salvezza, cioè la possibilità di vivere felici e con senso, ci viene gettata, buttata addosso: è a nostra disposizione!
Essere discepolo non vuol dire vivere costantemente nell’eroismo, cancellando la nostra umanità in nome della fede, ma approfittare delle occasioni che ci vengono offerte nella nostra storia e anche curare le nostre potenzialità (per l’amore) senza stare eccessivamente a preoccuparci dei nostri difetti.
I “buoni” di oggi non sono i migliori, o i santi inteso in senso moralistico, ma tutti quelli che si interessano del regno di Dio, cioè della giustizia interpersonale, e che, come strategia di crescita, investono sui propri talenti per metterli a disposizione.

L’immagine del giudizio, della separazione, non è una condanna ma una constatazione: ci sono quelli che vivono fregandosene di tutto (anche di sé), e quelli che si interessano; sono questi ultimi che, avendo investito sulla vita, troveranno anche la vita.

Federico Parise SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Cosa trova Dio quando “getta la sua rete” su di te?

Come vivi la compresenza di pesci buoni e pesci cattivi nella tua vita?

C’è un tesoro che hai trovato e su cui vorresti investire?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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