Passa al contenuto principale

Sguardi di luce

commento di Lc 6,36-38, a cura di Maria Buiatti Luca Baccolini

Ph. Luca Baccolini

Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto sempre di non essere mai abbastanza.

Alda Merini

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 6,36-38)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.

Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».


Mi lascio ispirare

Oggi ci viene mostrato l’agire di Dio, ci viene data la possibilità di sognarlo per noi e per tutti. La sua misericordia è rifugio per l’anima e spalanca orizzonti di luce inimmaginabili.

Beato l’uomo che si sente amato dal Signore ed è capace di amare di un amore così: un amore che non misura, che non calcola, che non vuole nulla in cambio.

Donaci di imparare da te che sei maestro e comunichi la tua vita a noi che siamo tuoi discepoli. Insegnaci il tuo sguardo che fa nuove tutte le cose e rinnova in noi lo stupore dei primi sguardi rubati, delle prime parole sussurrate all’orecchio, dei primi baci sfiorati affinché questi si posino su tutto.

Donaci di credere in noi stessi, donaci di amarci come tu ci ami, donaci di sentirci perdonati e amati così come siamo, perché possiamo in te amarci e amare tutti.

Maria Buiatti Luca Baccolini


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Cosa mi aiuta a sentirmi oggetto dello sguardo dʼamore di Dio?

In che modo mi è possibile amare come Dio mi ama?

Quando ho sperimentato la gioia del perdono ricevuto e offerto? Ne faccio memoria e ringrazio.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

TAG | |