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Connessi

commento di Mc 8,11-13, a cura di Ettore Di Micco

Ph. Shane Rounce on Unsplash

Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere.

Ludwig Wittgenstein

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 8,11-13)

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.

Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».

Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.


Mi lascio ispirare

Possiamo biasimare i farisei?

Quante volte anche noi chiediamo un segno, un fatto misurabile che ci permetta di avere una dimostrazione empirica di quanto ci viene detto…

Lo chiediamo agli altri, quando ci sentiamo messi in discussione da pensieri diversi dai nostri. Lo chiediamo a Dio quando fatichiamo ad accettare eventi difficili.

Ma le dimostrazioni non riescono a toccare ciò che c’è di più importante nella vita. Pensiamo per esempio a dimostrare lʼamore di un genitore o la fiducia di un fratello.

Siamo chiamati a unʼesperienza viva, personale, di tutto questo. Ad affinare i sensi esteriori e interiori per entrare in connessione intima e profonda con la Verità.

Ettore Di Micco


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quali moti interiori senti davanti al diverso o a idee diverse dalle tue?

Cos'hai provato davanti a un evento avverso nella tua vita?

Quando sei riuscito a fare una viva esperienza del Bene? Quali sentimenti ti hanno portato a riconoscere la Verità?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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