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Riconoscere

commento di Lc 1,39-45, a cura di Melania Condò

Jacopo da Pontormo, La visitazione (1528)

I tuoi grandissimi sogni, i miei risvegli lontani, i nostri occhi che diventano mani. La tua pazienza di perla, le mie teorie sull’amore fatte a pezzi da un profumo buono.

Jovanotti, Come musica

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 1,39-45)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».


Mi lascio ispirare

Tutto un fremito di vita
che chiede di darsi a chi,
come me, attende, spera,
cerca, nutre: partire
e andare
in fretta. Gioia tanto piena
quanto impaziente
di donarsi.

Entrare in casa di altri,
nell’altro riconoscersi, all’altro
affidare la promessa che sono,
che siamo. Un saluto,
un sorriso, mani nelle
mani, e pure il minuscolo
germe di futuro che porti
dentro è in festa.

Beata te, beata me: credi
e rinuncia a capire, credi
senza sapere, e la vita
cresce. Si espande.
Benedire, ancora, sempre
benedire: è il profumo
delle promesse di cielo
impastate alla terra.

Melania Condò


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quale germe di novità sono chiamato/a a custodire, oggi?

Come, a chi il Signore mi chiede di testimoniare questo germe di promessa?

Che rapporto ho con il controllo, con l’ostinazione a voler comprendere fin nei dettagli prima di affidarmi a quanto vivo?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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