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Metamorfosi

commento di Lc 9,22-25, a cura di Martina Pampagnin

Metamorfosi
Ph. Martina Pampagnin

Sono un’altra da me stessa, Sono un vuoto a perdere.

Noemi, Vuoto a perdere

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 9,22-25)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».


Mi lascio ispirare

Ci sono momenti della vita in cui tutto sembra seccarsi all’improvviso, perdere le foglie, appesantirsi, non vestire più comodo la nostra vita. Ci sono tempi della vita in cui un vetro sembra separarci dalla gioia vera, in cui la stanchezza, la fatica, il peso delle nostre scelte è troppo per essere sostenuto e l’unico desiderio che abbiamo è quello di dire basta e mollare tutto.

E perché non farlo? Perché non dire basta e mollare la pesantezza che ci attanaglia? Perché non aprire le mani e lasciare che il Signore si prenda cura delle nostre fatiche e ci aiutai a diventare leggeri nella fatica, forti nelle difficoltà? Perché non lasciare che il secco della nostra vita cada e noi possiamo rivestirci di nuove foglie?

A quattro mani, la croce è più leggera.

Aprire le mani e il cuore, lasciare che la croce diventi bussola verso la gioia e la leggerezza, non ancora nella fatica. Aprire le mani e lasciar cadere tutto l’eccessivo e l’eccesso. Scoprirsi creatura nuova, senza corazza, libera di camminare con gioia leggera nella sua Luce, verso la vita vera.

Martina Pampagnin


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando ti è capitato di voler lasciar cadere tutto nelle mani del Signore?

Quale metamorfosi chiedi per te oggi?

Chi ti fa sentire leggera/o nella vita?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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