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Un giusto equilibrio

commento di Mt 5,13-16, a cura di Ottavio De Bertolis SJ

Ph. by Jason Tuinstra on Unsplash

Bisogna cercare l’equilibrio muovendosi, non stando fermi.

Bruce Lee

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 5,13-16)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».


Mi lascio ispirare

Luce, sale, terra. È difficile pensare tre parole così lontane: la terra non è luce, cioè cielo, e il sale non è la prima cosa che viene in mente pensando alla terra, semmai al mare. Eppure dobbiamo fare interagire questi termini tra di loro.

La terra ha bisogno della luce: senza di essa non si avrebbe la vita. Al tempo stesso, è vero che se ci fosse troppa luce, la vita morirebbe, bruciata dal sole. La terra ha bisogno del sale, che è ciò che la rende feconda, appunto i sali minerali che consentono alle piante di vivere e crescere, ma se ce ne fossero troppi non crescerebbe niente, e una volta si buttava il sale dove non si voleva che crescesse più niente. Dunque è necessario che ci sia un equilibrio tra questi tre elementi perché ognuno dia il meglio.

Ecco tre possibili errori, tutti dovuti allo squilibrio delle cose.

Avere troppa terra, nel senso di pensare troppo a essa, al mondo e alle sue cose, dando loro un posto e un significato che in realtà non hanno. Il mondo in sé non è sufficiente, se non ha la luce, che non è di questo mondo, ma è del sole, quello vero, Cristo sole di giustizia.

Ma anche la luce, in questo senso la fede e le cose che le appartengono, se non viene fatta interagire con la terra, rimane qualcosa che non adempie alla funzione per la quale esiste. Sempre la mia terra e il sole si devono incontrare: la terra per essere illuminata, e il sole per poter illuminare.

Il sale esalta tutti i sapori, non li brucia, non li appiattisce tutti su di uno solo: così la fede non fa perdere consistenza e significato alle cose, ma dà a ognuna il vero senso e gusto, rispettandoli in quel che sono e insieme elevandoli e proteggendoli.

Ottavio De Bertolis SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In quali occasioni mi è sembrato in me ci fossero troppa terra, troppo sole o troppo sale?

Cosa può aiutarmi a trovare nel mio quotidiano un angolo per la preghiera, l’ascolto e la meditazione delle cose di Dio?

In quale luogo della mia vita sento il bisogno di più varietà, forse di meno sale?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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