Uno spazio di quieta calma

Raccoglimi dalla terra come un fiore. Come un bambino stanco ora voglio riposare e lascio la mia vita a te. Tu mi conosci, non puoi dubitare: fra mille affanni non sono andata via. Rimani qui al mio fianco, sfiorandomi la mano.
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mc 6,30-34)
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Mi lascio ispirare
Vengo a raccontarti che son stanca, che presa dall’entusiasmo ho fatto mille e mille cose e hanno funzionato, perché nel tuo nome sono riuscita a portare la vita e l’amore che volevi che portassi alle persone che ho incontrato. Vengo a raccontarti che sporcarmi le mani con tanta vita è stato bellissimo, ma le mie energie cominciano a scemare. Tendo a te queste mie mani stanche.
E tu accogli la mia fatica, ti fai abbraccio ristoratore e mi attiri in uno spazio di quieta calma. In disparte, sto con te. Sto con te e mi ricarico, in te riposo.
Ma questa pausa è una sosta e non la meta: posso fermarmi con te in qualsiasi attimo di stanchezza o di sconforto, ma il mio posto è la strada che mi chiedi di percorrere per testimoniare la pienezza della mia vita in te. Non mi tieni a lungo in disparte, isolata, con dolcezza mi sospingi verso la folla: nel tuo nome, con la voce rinfrancata dal riposo e dal ristoro, ho ancora tanto da raccontare.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quale fatica affidi al Signore oggi?
Qual è il tuo spazio di calma?
In che luogo della tua vita ti senti chiamato a testimoniare?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.