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Chiamate lʼambulanza

commento di Lc 5,17-26, a cura di Ottavio De Bertolis SJ

A volte tutto quello di cui abbiamo bisogno nella vita è qualcuno che ci tenga la mano e cammini con noi.

James Frey

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 5,17-26)

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.

Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.

Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».

Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.

Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».


Mi lascio ispirare

Una persona è salvata da Cristo attraverso il servizio di alcuni uomini che preparano una barella, come fossero degli infermieri, e lo fanno passare attraverso un pertugio, come gli sportelli di un’autoambulanza, e lo conducono al pastore e medico delle nostre anime, che con la sua parola lo rialza, mentre alcuni si oppongono e altri si rallegrano.

La Chiesa ripete i gesti salvifici di Cristo, guarisce dalle paralisi le nostre anime, rimette i peccati e ci fa ritornare a casa lodando Dio, perché la gloria di Dio è l’uomo vivente. Oggi come ieri molti non credono a questo: ma siamo noi gli infermieri, e noi siamo la stessa Chiesa. Nostro compito apostolico è portare altri all’incontro con Cristo, che avviene poi in particolare nei Sacramenti, che realizzano la parola di salvezza.

Chiediamo allora a Dio nostro Signore la grazia di accogliere il dono dello Spirito che sempre ci vuole fare, e perdono per quando abbiamo indurito i nostri cuori alla sua grazia.

Ottavio De Bertolis SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Chi mi ha portato e calato da Gesù?

Come posso farlo io per altri?

Che cosa voglio scegliere ora, e per chi?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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