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Il potere di uno sguardo

commento di Lc 21,1-4, a cura di Flavio Emanuele Bottaro SJ

il potere dello sguardo

Quello sguardo lo conosco molto bene: sta prendendo una decisione

Tim Mcgraw

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 21,1-4)

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».


Mi lascio ispirare

Chissà quante volte questa donna ha ripetuto quello stesso gesto senza nessuno che lo notasse. Quel giorno però Gesù alza gli occhi e vede. Il suo vedere trasforma quel movimento delicato in un gesto di salvezza. E forse la vedova non si è neppure accorta di quello sguardo gettato su di lei.

Uno sguardo che sa dove guardare e cogliere l’intenzionalità profonda che ha generato quel gesto: come sarebbe il mondo se lo guardassimo con lo stesso sguardo di Gesù! Coglieremmo un’infinità di tante piccole azioni, mai banali, mai scontate, ciascuna contenente una goccia d’amore che finirebbe inesorabilmente per trasformare il nostro cuore.

E l’amore, si sa, non fa calcoli. La vedova avrebbe potuto tenere una monetina per sé e una per il tempio. Ma no a lei non interessa sopravvivere. Lei vuole vivere in pienezza.

Chissà come questo gesto è risuonato dentro Gesù. Di fatto, proprio da questa vedova povera, sta imparando a dare la vita fino in fondo. Quando sulla croce esala l’ultimo respiro, forse davanti agli occhi ha davanti a sé il gesto di questa vedova e finalmente proprio in quel momento può gustare l’ebrezza del saltare nel buio della morte fidandosi.

Flavio Emanuele Bottaro SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quali piccoli gesti di amore ti capita di cogliere nelle persone che ti stanno intorno?

Quali piccoli gesti di gratuità e non visti compi tu di solito?

Quale gusto ti lasciano?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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