Photo by Drazen Nesic on Pixnio -
If you look into the distance, there’s a house upon the hill
guiding like a lighthouse to a place
where you’ll be safe to feel our grace
‘cause we’ve all made mistakes
if you’ve lost your way… I will leave the light on.
Se guardi lontano, c’è una casa sulla collina
che guida come un faro verso un posto
dove sarai sicuro di sentire la nostra grazia,
perché tutti noi abbiamo fatto errori,
se hai perso la tua via… lascerò la luce accesa.
Tom Walker, Leave a light on
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 10,16-23)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».
Mi lascio ispirare
Abbiamo ascoltato la sua Parola, abbiamo vissuto vicino a lui, abbiamo sperimentato la potenza e la bellezza del suo amore, e ora Gesù ci manda nel mondo.
Non ci mette fra le mani nessun “libretto delle istruzioni” su come essere buoni cristiani, non ci dà alcuna regoletta preconfezionata.
Non ci ha spiegato a priori quali sono le situazioni in cui è opportuno essere prudenti come serpenti e quali quelle in cui bisogna essere semplici come colombe; non ci ha detto a quali stimoli bisogna reagire con la fiducia del bimbo, e a quali altri con la saggezza dell’adulto; non ci ha consegnato alcun vademecum che ci dia qualche dritta su quanto pregare al giorno, quanto volontariato fare a settimana, quanto tempo dedicare alla Chiesa o al lavoro. Non ci ha insegnato neanche le parole definitive con cui spiegare agli altri la follia, lo scandalo della nostra fede.
Il cristianesimo non è un’etica predefinita; lo Spirito non cerca esecutori diligenti, ma cuori che giorno dopo giorno scelgano di rischiare il dialogo con lui, di rimettere tutto in discussione davanti a una Presenza che si lascia incontrare nell’imprevisto.
Purché facciamo tutto inseriti in questa relazione, non importa cosa facciamo, ma il come. E proprio in quel “come” sta il nostro unico, irripetibile modo di amare; quella particolare tonalità della luce di Cristo che solo ciascuno di noi può far splendere nel mondo.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quali occasioni mi sono lasciato stressare dal confronto degli altri, convincendomi che per essere bravo “devo fare come lui”?
Quando mi è capitato di ridurre la fede a una lista di cose da fare o da credere?
In che modo, in quale imprevisto lo Spirito oggi viene a portare una parola nuova per la mia vita?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
9
Luglio
2021
Una novità piena di contraddizioni
commento di Mt 10,16-23, a cura di Comunità Centro Poggeschi