Foto di Joe Howell da Pixabay -
Dimmi se farai qualcosa, se mi stai sentendo,
avrai cura di tutto quello che ti ho dato?
Ascoltami, ora so piangere,
so che ho bisogno di te.
Non ho mai saputo fingere...
Ti sento vicino, il respiro non mente.
In tanto dolore niente di sbagliato,
niente, niente.
Elisa, Luce
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 16,23b-28)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».
Mi lascio ispirare
Chiedete, chiedete nel mio nome, dice Gesù, e il Padre concederà quanto richiesto perché la gioia dei discepoli sia piena.
Siamo alla ultime battute del grande discorso di Gesù ai discepoli prima della Passione. E quindi quello che ha maggiormente in animo per i suoi viene ovviamente esplicitato. Il suo rapporto unico col Padre gli permette di invitare coloro che lo seguono a non “farsi scrupoli” nel chiedere ciò che veramente è essenziale alla loro vita e che porta alla gioia, proprio quella gioia che Gesù ha promesso per coloro che rimangono in lui.
È un programma di vita, questa sequela, un programma che porta con sé anche tribolazioni e incomprensioni, Gesù non lo nasconde, ma che dà un senso di pienezza e di gioia che niente e nessuno può dare o togliere. Il nostro desiderio di seguirlo non può che passare per questa modalità per essere veritiero.
Pertanto tutto ciò che rimane puramente sofferenza e non sa approdare al gusto e alla gioia di una vita unificata non è in realtà cristiano: lo sforzo umano di annientarsi o di imbonirsi Dio con il sacrificio è destinato al fallimento o a una idea di Dio che schiaccia l’uomo. Non “Dio o uomo”, ma in Gesù e in una vita con lui “Dio e uomo”. Questo è il grande desiderio di Dio in Gesù.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Cosa chiedi al Padre nel nome di Gesù, oggi?
Quale scrupolo ti impedisce di chiedere ciò di cui hai bisogno?
Cosa prevede oggi il tuo programma di vita?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
15
Maggio
2021
Lo sforzo umano
commento di Gv 16,23b-28, a cura di Lino Dan SJ