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Hai un mondo dentro

commento di Gv 15,12-17, a cura di Mounira Abdelhamid Serra

Giotto, Cappella degli Scrovegni, particolare

Hai un mondo dentro, tu portalo a spasso là fuori nel mondo. E ad ogni ritorno è un buongiorno

CRIFIU, Mondo dentro

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Gv 15,12-17)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».


Mi lascio ispirare

L’ascolto genera l’amicizia e comporta la conoscenza delle intenzioni, di ciò che si muove nel proprio animo e in quello dell’altro. Dio ascolta, si fa prossimo al Figlio suo e dandogli vita già lo ama; il Figlio dal canto suo conosce l’opera del Padre perché ode la voce di questo Amore nel cuore, ne fa esperienza, appunto ascolta e conosce.

Ecco che la ricezione di questo amore diviene dono, il figlio Amato diviene Amante.

Siamo qui, ora perché voluti da Dio e da lui amati, chiamati a diventare amanti. Riconoscere l’amicizia che abbiamo ricevuto ci fa liberi di chiedere, ci costituisce fecondi, ci permette di esporci, rispondendo a colui che è il Signore di ogni cosa:

l’Amore che possiamo ricevere, l’Amore che abita dentro di noi e che possiamo portare fuori.

Mounira Abdelhamid Serra


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Cosa significa ascoltare?

Cosa significa sentirsi ascoltati?

Quando ho ricevuto ascolto e quando l’ho donato?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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