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Colpo di fulmine

commento di Mc 1,14-20, a cura di Francesca Carraro

mare
Ph. Francesca Carraro, mare di Galilea

Era un uomo come tanti altri ma la voce, quella no. Quante volte un uomo con il nome giusto mi ha chiamata una volta sola l'ho sentito pronunciare con amore.

Pierangelo Sequeri

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 1,14-20)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.

Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.


Mi lascio ispirare

Dopo l’arresto di Giovanni, di colui che lo ha preceduto, Gesù deve decidere dove dirigere i suoi passi. Allora sceglie di tornare in Galilea, la regione dove è cresciuto. Per Gesù è giunto il momento di mostrarsi per ciò che è, mettendo la sua vita nelle mani dell’umanità.
Marco, l’evangelista, ci racconta questo momento così: Gesù è solo, ma in un attimo non lo è più. Con lui ci sono ora quattro pescatori, Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni, quattro qualunque.

Caratteristiche particolari: nessuna. Non ci è richiesto niente di speciale per metterci a camminare dietro Gesù. Non siamo chiamati («Venite!») perché siamo belli o bravi o simpatici. Siamo tutti chiamati, che ci crediamo o no. A quelli che sanno ascoltare spetta solo di decidere se rispondere o no.

E nella risposta dei primi quattro non c’è esitazione. Nessun dubbio. Subito lasciano le reti, lasciano tutto quello che li rende “sicuri”: il loro lavoro, la loro casa, la loro famiglia.
Non si stratta di ipnosi o magia, quanto piuttosto di amore a prima vista, anzi a primo sguardo. Una scintilla, una promessa di gioia piena: farci pescatori di uomini, che non significa salvare le anime perdute, quanto, piuttosto, imparare a vedere l’umanità anche lì, dove sembra annegare.

Facile? Visto come va a finire, non direi.
Ne vale la pena? Questo lo sapete solo voi.

Francesca Carraro


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In quali occasioni ho sentito la sua voce?

Come ho risposto?

Che tipo di amore sto costruendo?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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