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Il grande comandamento

commento di Mt 22,34-40, a cura di Marco Sturniolo

Amare
My Heart Is Hers, Sean McGrath on Flickr.

The greatest thing you’ll ever learn is to love and be loved in return. (La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare).

Moulin Rouge

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 22,34-40)

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».

Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».


Mi lascio ispirare

«Signore cosa devo fare?»
«Signore cosa vuoi da me?»
«Signore qual è la mia strada?»
Ognuno di noi si trova spesso a porre queste domande nelle proprie preghiere…

Tante volte, come i Farisei, ci concentriamo solo su cosa si può o non si può fare o ci concentriamo sulle regole sentenziando giudizi sugli altri e su noi stessi. Oppure vediamo le Scritture come dei testi difficili da contestualizzare, con delle regole/comandamenti difficili da vivere, con degli esempi impossibili da imitare.

Gesù però oggi riduce tutto “all’osso”!
La sua risposta a questi nostri dubbi è diretta, chiara, precisa: ama!
Ama il Signore in quello che senti, che provi e che vivi (cuore). Ama il Signore in ciò che sei, che ti identifica (anima). Ama il Signore in quello che pensi, desideri e progetti (mente).

Ama poi come te stesso, con tutto te stesso chi hai accanto, chi incontri nella tua strada.
Il resto verrà di conseguenza…

Marco Sturniolo


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando mi ritrovo a giudicare me stesso e gli altri solo in base al rispettare/non rispettare regole e comandamenti?

Cosa vuol dire per me concretamente «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente»?

In che occasione ho amato il prossimo a prescindere da ciò che aveva/non aveva fatto?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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