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La luce oltre il buio

commento di Mt 10,17-22, a cura di Pietre Vive (Roma)

La-luce-oltre-il-buio

Il Matto: Tu ‘un ci crederai ma tutto quello che c’è a questo mondo serve a qualcosa. Ecco prendi quel sasso lì, per esempio. Gelsomina: Quale? Il Matto: Questo… uno qualunque. Be’, anche questo serve a qualcosa, anche questo sassetto. Gelsomina: E a cosa serve? Il Matto: Serve… Ma che ne so io? Se lo sapessi sai chi sarei? Gelsomina: Chi? Il Matto: Il Padreterno che sa tutto… quando nasci, quando muori e chi può saperlo? No. ‘Un lo so a cosa serve questo sasso qui ma a qualcosa deve servire, perché se questo è inutile, allora è inutile tutto. Anche le stelle. Almeno credo. E anche tu… anche tu servi a qualcosa con la tu’ testa di carciofo.

Federico Fellini, La Strada

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 10,17-22)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:

«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.

Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».


Mi lascio ispirare

Gesù è sceso sulla terra, si è fatto piccolo per noi.
Un Dio venuto sulla terra, nato in una mangiatoia e morto sulla croce stravolge i nostri criteri di ciò che è giusto e sbagliato, sensato o senza senso. Possiamo solo spalancare le porte del nostro cuore a Cristo, accoglierlo tra di noi, vivere ogni giorno alla luce della sua parola per cogliere spiragli di verità e di senso in ogni cosa.

Questa è fede: scorgere la bellezza nel sasso trascurabile al margine di una strada, o accogliere con speranza fatiche, sofferenze e ingiustizie nella vita di tutti i giorni. Ricordiamoci di Lui, perseveriamo, chiamiamolo in ogni momento, con la fede in un senso e in una bellezza che ci sarà svelato un giorno: «Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.»

Un Dio che rinuncia a tutto per amore di noi ci ricorda con stravolgente chiarezza che il senso della vita è vivere nell’amore, senza se e senza ma. Rivolgiamoci a Gesù, chiediamogli la grazia di accoglierlo ogni giorno, di imparare ad amare, di lasciare che la nostra ragione venga guidata dall’amore, oltre l’immediata comprensione di ogni situazione e sofferenza vissuta. E questo è già regno dei cieli, è già resurrezione.

Pietre Vive (Roma)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In cosa chiedo al Signore di saper perseverare?

Qual è il carattere particolare della mia fede?

In quale momento il Signore ha stravolto i miei piani?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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