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Nostalgia di Te

commento di Mt 9,14-15, a cura di Marco Ruggiero

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La cosa terribile è che, se in queste tenebre in cui non c’è nulla da amare l’anima cessa di amare, l’assenza di Dio diventa definitiva. Bisogna che l’anima continui ad amare a vuoto, o almeno a voler amare, sia pure con una parte infinitesimale di se stessa. Allora viene il giorno in cui Dio le si mostra e le rivela la bellezza del mondo [...].

Simone Weil

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 9,14-15)

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».

E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».


Mi lascio ispirare

Sono affamato nella ricerca; indosso i sandali e mi metto in cammino alla ricerca di te, Signore. Cerco il tuo volto nella moltitudine e mi accorgo che di te solo ho bisogno e che al posto tuo, bellezza infinita, non posso mettere nessun altro. Digiuno, perché ho nostalgia di te; nell’intimo mi dici quanto mi ami e sono ancora una volta sorpreso per quanto, semplicemente, mi sento in questo modo ristorato.
Sono sazio, Signore, nello stare qui vicino a te. Mi indichi lo spazio di eternità verso il quale procedo scalzo con timore e lì è festa di nozze, in cui, insieme, tutto trova senso, tutto è rinnovato: le mie scelte, le mie paure, le mie relazioni, le mie gelosie, la mia vita.

Marco Ruggiero


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quale digiuno voglio offrirti, oggi?

Di cosa sento il bisogno?

Verso cosa vorrei procedere, accompagnato da te?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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