Passa al contenuto principale

10/11 #lungimiranza

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

LUNGIMIRANZA: l’ordinario che diventa straordinario “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” [Marcel Proust] Lc 17, 20-25 In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno […]


Mi lascio ispirare

LUNGIMIRANZA: l’ordinario che diventa straordinario

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
[Marcel Proust]

Lc 17, 20-25
In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».
Nel nostro cuore abita da sempre il desiderio di risolvere ogni situazione velocemente, chiaramente e senza troppe  sofferenze. La vita c’insegna che non è così-
Spesso, o forse in particolare, anche nel nostro rapporto con Dio vogliamo una “soluzione” immediata, definita, segnata da una pienezza che non comporti dolore. é una nostra pre-tesa.
Gesù ci dice invece che ogni incontro definitivo con l’altro passa sempre attraverso la croce
Per incontrare l’altro non puoi esimerti dal soffrire per lui, dal condividere con lui il tuo spazio, nel tuo tempo.
La morte, ogni piccola morte quotidiana, è l’unico canale da attraversare per vivere nella pienezza di ogni relazione. 
Attenderlo e’ seguirlo sulla via di Gerusalemme, con le sue conseguenze, pretenderlo è scegliere un’altra strada.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.