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19/10 #privilegio

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

PRIVILEGIO: dono ricevuto e responsabilità condivisa; l’esigenza dell’amore. “Trova il tempo per giocare, trova il tempo per amare ed essere amato , trova il tempo di dare.  E’ il segreto dell’eterna giovinezza  è il privilegio dato da Dio.” [Madre Teresa] Lc 12, 39-48  In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a […]


Mi lascio ispirare

PRIVILEGIO: dono ricevuto e responsabilità condivisa; l’esigenza dell’amore.

“Trova il tempo per giocare, trova il tempo per amare ed essere amato , trova il tempo di dare.  E’ il segreto dell’eterna giovinezza  è il privilegio dato da Dio.” [Madre Teresa]

Lc 12, 39-48 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
  
 
Gesù ci dona il suo amore. È un amore vero quindi esigente
Pietro sembra mostrare la tentazione di considerarci privilegiati quando siamo amati. Al discepolo è concesso lasciarsi andare un pò. 
Certo, chi percepisce l’amor di Dio verso di sé è un privilegiato, ma nel senso che è invitato a vivere questo come dono e responsabilità. Non è un privilegio da cui far derivare vantaggi personali, anzi è una responsabilità ad amare sempre più e meglio secondo lo stile di Gesù
È un servizio libero ed esigente. Dio non desidera cercare il proprio interesse, ma vuole che portiamo frutto per gli altri e che il nostro frutto rimanga
Chiediamo di avere occhi per riconoscere i suoi doni e di avere cuore e mani per condividerli con gli altri.
 
Buona giornata 

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.