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27/07 inquietudine

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

Cuori inquieti e per questo capaci di mettersi in ricerca “Non è solo l’uomo ad avere in sé l’inquietudine verso Dio, ma questa inquietudine è una partecipazione all’inquietudine di Dio per noi. Poiché Dio è inquieto nei nostri confronti.” [Benedetto XVI] Mt 13,44-46 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli […]


Mi lascio ispirare

Cuori inquieti e per questo capaci di mettersi in ricerca

“Non è solo l’uomo ad avere in sé l’inquietudine verso Dio, ma questa inquietudine è una partecipazione all’inquietudine di Dio per noi. Poiché Dio è inquieto nei nostri confronti.” [Benedetto XVI]

Mt 13,44-46
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

Il Regno di Dio è qualcosa che non da pace! Non c’è luogo dove Dio non continui ad operare: non esiste luogo Ateo! Ma per essere Regno di Dio chiede che noi vi partecipiamo, ma come? Il Vangelo di oggi ci invita a cercare il Regno di Dio, ad essere dei ricercatori del Regno!
Il Regno di Dio è dei ricercatori di tesori e di perle preziose! Il Regno di Dio è di tutte quelle categorie di persone che non si accontentano della prima impressione: che vedono più in  profondità della nuda terra o del mare, che non fermano il proprio sguardo sul duro guscio delle conchiglie. Il Regno di Dio è di chi contempla il creato in ricerca del Creatore! Ma anche, il Regno di Dio è di chi sa perdere! Sa perdere i propri averi, di chi sa riconoscere ciò che serve da ciò che semplicemente pesa, e per questo sa scartare, discernere, ripartire, come quei pescatori.

 

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.