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13/06 #esagerare

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

ESAGERARE: posso scegliere rispondere al male con il bene, rinascera’ la vita “Solo ascoltando l’altro si inizia un cammino che può portare all’amore, alla comunione. Avviene così tra gli uomini, avviene così anche con Dio: il primo modo di conoscerlo è prestare ascolto alla sua Parola.” [Enzo Bianchi]   Mt 5, 38-42 In quel tempo, […]


Mi lascio ispirare

ESAGERARE: posso scegliere rispondere al male con il bene, rinascera’ la vita

“Solo ascoltando l’altro si inizia un cammino che può portare all’amore, alla comunione. Avviene così tra gli uomini, avviene così anche con Dio: il primo modo di conoscerlo è prestare ascolto alla sua Parola.” [Enzo Bianchi]

 
Mt 5, 38-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle». 
 
L’amore vince esagerando, ex-agerando, uscendo fuori da sé , ricostituendo così amicizie e relazioni.
Non si accontenta di rispondere secondo la legge al male ricevuto.
Non si sente giustificata per ogni sua azione dall’offesa subita.
Il Cristo ha risposto alle ingiustizie, alle violenze subite, con un’altra logica … ed ha vinto!
Con i suoi gesti ha costruito una nuova storia, riproponendo l’amore come strategia per vincere i conflitti.
Da quei gesti d’amore e’ rinata la storia … avanti Cristo e dopo Cristo!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.