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11/06 # intrecci

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

Barnaba e Paolo: due vite intrecciate! Il ricordo da parte di Barnaba diventa possibilità di una nuova vita per Paolo (cf. At 11,21-26) Mt 10,7-13 Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi […]


Mi lascio ispirare


Barnaba e Paolo: due vite intrecciate! Il ricordo da parte di Barnaba diventa possibilità di una nuova vita per Paolo (cf. At 11,21-26)

Mt 10,7-13

Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, 10né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.

In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi.

 
 
La gratuità, lo spreco, sono i modi con cui Gesù chiama l’amore.
Nel storia della prima comunità cristina c’è la gratuità di un uomo saggio e affidabile come Barnaba che si ricorda un giovane che in passato aveva creato non pochi problemi, Saulo di Tarso, ed ecco che gli ridà fiducia, che corre il rischio di coinvolgerlo nuovamente in una nuova avventura.
Si può vivere la gratuità quando ci si sveglia dall’illusione di possedere: nulla è mio, neanche l’essere leader di un gruppo o di una comunità. Tutto quello che ha ricevuto dalla vita non è per Barnaba una proprietà privata…
Anche noi come Barnaba, viviamo in una corrente d’amore , che ci precede, ci attraversa per poter giungere continuamente anche ad altri.
Ecco perché il peccato è la mancanza di gratuità, è impedire all’amore di passare attraverso di me, è impossessarmi ciecamente del dono, ed il perdono è accogliere un dono gratuito per poterlo condividere con altri.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.