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07/04 #ORIGINE

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

ORIGINE: vivere del Suo Amore “Sappiamo che la vita e la salvezza dalla disperazione, […] la garanzia per l’intero universo si racchiudono nelle parole: Il Verbo si è fatto carne” [F. Dostoevskij] Gv 3, 31-36 Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo […]


Mi lascio ispirare

ORIGINE: vivere del Suo Amore

“Sappiamo che la vita e la salvezza dalla disperazione, […] la garanzia per l’intero universo si racchiudono nelle parole: Il Verbo si è fatto carne” [F. Dostoevskij]

Gv 3, 31-36
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
 

Credere nel Figlio è aderire a Gesù, dimorare in lui come lui in noi e portare i frutti del suo stesso amore.

Essere in lui è vivere del suo amore reciproco con il Padre, che è la vita di Dio. Nel Figlio non solo siamo chiamati figli, ma lo siamo realmente.

L’ascolto della sua parola fa dimorare lui in noi e noi in lui. Chi non lo ascolta, si esclude da lui, sua vita. La nostra decisione pro o contro Gesù, il Figlio, è “il giudizio”, che noi stessi facciamo su di noi: è accettare o rifiutare la nostra identità di figli, la nostra realtà di uomini.

Se uno non ascolta il Figlio, in lui non dimora il suo Spirito: dimora la rabbia di chi è privo della vita che pure desidera e gli spetta. Questa vita non è oggetto di rapina, come tentò di fare Adamo: è il dono di essere figli, che il Padre ci dà nel Figlio.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.