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15/03 # FIGLIO

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

FIGLIO: non gettato in questo mondo, bensì originato e legato a Lui La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, […]


Mi lascio ispirare

FIGLIO: non gettato in questo mondo, bensì originato e legato a Lui

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice.  [José Saramago]

 


Gv 8,21-30
In quel tempo
Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». oi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».
Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. 
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui. 

Nel bel mezzo della contestazione, del rifiuto ed incomprensione da parte degli “uomini di Dio” del suo tempo, il Signore ha il coraggio di rinnovare con forza la sua offerta universale di perdono

I toni minacciosi non devono trarci in inganno, sono forse l’unico modo per dire l’ardente desiderio di raggiungere anche i più ostinati
Ma come ha fatto Gesù a non scoraggiarsi, a non lasciarsi condizionare da un mondo che pareva refrattario all’amore? Come posso vivere il mio si incondizionato e gratuito alla Vita in un mondo fatto di compromessi e compravendite? 
Forse a partire dall’atteggiamento di Gesù che sa nel profondo del suo cuore di essere il Figlio amato, e noi lo siamo con Lui in virtù del battesimo
Chiedi al Signore di percepire con forza la tua figliolanza! Solo così smetterai di cercare nelle conferme esterne la tua stabilità e le energie per amare gratuitamente. Abbandonati nella mani di quel Signore che non ti lascia mai solo perché vive dentro di te!
 
Buona Giornata

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.