Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo
APPARTENERE: figli di Dio e fratelli tra di noi L’albero si riconosce dal suo frutto: così chi professa di appartenere a Cristo si riconosce dalla sua fede che opera amore. Ignazio di Antiochia Mt 11,11-15 In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è […]
Mi lascio ispirare
APPARTENERE: figli di Dio e fratelli tra di noi
L’albero si riconosce dal suo frutto: così chi professa di appartenere a Cristo si riconosce dalla sua fede che opera amore. Ignazio di Antiochia
Mt 11,11-15
In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».
Cosa aspettiamo a Natale se non che il Signore venga in nostro aiuto rimanendo con noi!
Ma come viene? Viene nei tanti Giovanni che ci accompagnano a Lui in questa vita…viene per stare con noi, non cambia le cose, ma vi si mette dentro ed allora, poiché c’é Lui interiormente tutto è cambiato.
Essere conè il desiderio più profondo dell’amore, è la sola cosa che conta.
Grandi sono i nostri Battista, ma più grandi sono coloro che diventano discepoli di Gesù.
L’appartenenza al suo Regno, alla sua logica supera ogni grandezza .
Rete Loyola (Bologna)
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.