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11/11 #RINGRAZIARE

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

RINGRAZIARE: la bellezza di riconoscersi amati   “Ringraziare è gioia perché è umile riconoscimento dell’essere amati”. Bruno Forte Lc 17, 11-19 Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi […]


Mi lascio ispirare

RINGRAZIARE: la bellezza di riconoscersi amati

 

“Ringraziare è gioia perché è umile riconoscimento dell’essere amati”. Bruno Forte

Lc 17, 11-19

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.

Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Solo un uomo ritorna a ringraziare Gesù, per di più un samaritano, uno straniero, un apostata.

Solo chi vive nella consapevolezza della propria fragilità e debolezza riesce a riconoscere chi si prende cura di lui.

Solo chi vuole imparare, impara

Ringraziare è l’arte di dire sì ad una vita ricevuta, né acquistata, e nemmeno conquistata!

Ogni giorno della nostra vita potrebbe diventare un grazie alla vita, un sì alla vita! Cominciamo da oggi!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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