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GET UP and WALK 19/09/14 #COMUNITA': tutti siamo le tessere di questo meraviglioso mosaico

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

a cura dei Gesuiti Italiani “non essere ristretti dallo spazio più grande, ma essere in grado di stare nello spazio più ristretto, questo è divino!. Dalla Spiritualità Ignaziana… Lc 8,1-3 In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i […]


Mi lascio ispirare

a cura dei Gesuiti Italiani

“non essere ristretti dallo spazio più grande, ma essere in grado di stare nello spazio più ristretto, questo è divino!. Dalla Spiritualità Ignaziana…
Lc 8,1-3

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

 
Gesù non si ferma, raggiunge tutti i villaggi, tutte le persone, consapevole della necessità di estendere la sua missione a tutti.  
Non è solo in questa impresa, non siamo mai soli nell’impresa dell’amore. Se guardiamo bene c’è sempre qualcuno a nostro fianco. 
Magari non è come vorremmo noi, non dice quello che vorremmo noi, non si comporta come vorremmo noi… è semplicemente l’altro
Così è per Gesù, la sua comunità è formata da dodici scapestrati che lo stanno seguendo senza capire veramente molto e dalle donne che qui vengono accennate perché è una grande novità nella storia. 
Tutti siamo le tessere di quel meraviglioso mosaico che è la comunità.
 
Buona giornata!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.