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GET UP and WALK 26/4: DISTINGUERE la VOCE: la Sua … dai rumori della nostra quotidianità …

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

di P. L. Vezzani, gesuita   “Io prego perché non posso farne a meno. Prego perché sono impotente. Prego perché il bisogno mi assale in ogni istante nel giorno e nel sonno. Questo non cambia Dio, cambia me”.C. S. Lewis   Mc 16,9-15 Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima […]


Mi lascio ispirare

di P. L. Vezzani, gesuita
 
“Io prego perché non posso farne a meno. Prego perché sono impotente. Prego perché il bisogno mi assale in ogni istante nel giorno e nel sonno. Questo non cambia Dio, cambia me”.
C. S. Lewis
 
Mc 16,9-15
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.
 
Per due volte i discepoli di Gesù ricevono l’annuncio della resurrezione e ogni volta non credono. C’è dell’ironia in tutto questo: coloro che sono stati chiamati dal Signore Gesù per annunciare la sua Buona Notizia sono i primi a non accoglierla quando viene annunciata a loro!
In realtà non c’è da essere troppo sorpresi… in fondo, in queste poche righe c’è la storia di ognuno di noi. Quante volte non abbiamo riconosciuto la voce del Signore che ci chiamava? Quanti annunci sono caduti nel vuoto? Per fortuna il Signore non si stanca di rivolgerci la sua Parola , anzi, grida sempre ancora più forte.
Chiediamo al Signore di aiutarci a distinguere la sua voce dai rumori che abitano la nostra quotidianità.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.